
Il progetto #Benessereadolescenti
Negli ultimi anni, l’adolescenza è profondamente cambiata. Lo vediamo nei volti dei ragazzi, nei loro silenzi, nei comportamenti che ci disorientano e nelle loro urgenze. Non sono più adolescenti che vogliono trasgredire le regole degli adulti per affermare la propria autonomia. Sono, come ricorda Gustavo Pietropolli Charmet, “figli del desiderio, non del dovere”: cresciuti in una cultura che promette tutto e subito, ma che spesso li lascia soli.
Vivono in una società iperconnessa, ma povera di legami reali. Per questo hanno bisogno non di adulti perfetti, ma credibili; non di comunità che giudicano, ma di comunità che accolgono.
Ed è qui che l’Oratorio può giocare ancora un ruolo decisivo. Non solo come semplice luogo ricreativo, non solo un campetto da calcio. Ma uno spazio relazionale e spirituale, capace di tenere insieme due dimensioni fondamentali:
- la bassa soglia, cioè l’accoglienza di tutti i ragazzi, così come sono, senza precondizioni con L’orizzonte alto e bello dell’annuncio del Vangelo, che apre al senso della vita, alla gioia vera, al dono di sé.
Come diceva il Cardinale Martini: “All’Oratorio si annuncia il Vangelo di sempre, ai ragazzi di oggi, per la Chiesa di domani”. E questo annuncio prende forma solo se l’Oratorio accoglie l’invito di Papa Francesco in Christus Vivit: una pastorale giovanile che cammina insieme, che valorizza i doni di ciascuno, che costruisce corresponsabilità.
L’Oratorio di oggi non può vivere di nostalgie o di modelli passati. È chiamato ad abitare la complessità senza ansie da numeri, senza il bisogno di eventi spettacolari. Con semplicità può tornare a essere una casa, un luogo dove i ragazzi possano sentirsi a proprio agio, sapendo che potranno sempre tornare, anche dopo essersi allontanati.
Qui un adolescente deve poter sentire:
- “Tu vali!”
- “Qui puoi essere te stesso.”
- “Qui c’è qualcuno che ti accompagna.”
Non si tratta di riempire le loro agende, ma di offrire tempo condiviso, adulti significativi, spazi veri di libertà e relazione. Un cammino che non pretende di eliminare il dolore, ma che regala l’occasione di non vivere da soli. Un cammino che non controlla, ma accompagna.
È da questo desiderio che nasce il progetto Benessere adolescenti: un percorso che vuole pensare l’Oratorio come luogo educativo e spirituale, dove ragazzi, adolescenti e giovani possano fare esperienza di crescita personale, di comunità e di fede. Un luogo che sa accogliere i loro silenzi, custodire le loro fragilità e celebrare la loro bellezza.